Area clientiTorna al sito

EVO e verdure: perché i carotenoidi preferiscono un pasto con grassi

Un filo d’olio può accompagnare il gusto e l’assorbimento dei carotenoidi: vediamo cosa mostrano davvero i piccoli studi sull’uomo.

Beta-carotene, licopene e luteina sono carotenoidi presenti in molti ortaggi colorati. Essendo liposolubili, durante la digestione devono entrare in strutture chiamate micelle prima di poter essere assorbiti; la presenza di grassi nel pasto facilita questo passaggio. [Linus Pauling Institute, Oregon State University — Carotenoids]

In un piccolo studio incrociato su sette persone, la stessa insalata è stata servita con condimenti contenenti 0, 6 o 28 grammi di olio di colza. La comparsa dei carotenoidi nel sangue dopo il pasto aumentava con la quantità di grasso. È però uno studio acuto e molto piccolo: misura l’assorbimento dopo un pasto, non benefici clinici a lungo termine. [Brown et al. — Carotenoid bioavailability is higher from salads ingested with full-fat than with fat-reduced salad dressings, American Journal of Clinical Nutrition, 2004]

Due altri studi incrociati, con undici partecipanti ciascuno, hanno osservato un maggiore assorbimento di carotenoidi da salsa e insalata quando venivano aggiunti avocado o olio di avocado. Anche qui il risultato riguarda la biodisponibilità, non la prevenzione o la cura di malattie. [Unlu et al. — Carotenoid absorption from salad and salsa by humans is enhanced by the addition of avocado or avocado oil, Journal of Nutrition, 2005]

Questi esperimenti non hanno studiato l’EVO né Cook with Olive Oil. È ragionevole considerare l’extravergine una delle fonti culinarie di grassi da abbinare alle verdure, ma questa è un’applicazione pratica del meccanismo generale, non la prova di un effetto terapeutico specifico del prodotto. Non esiste una dose miracolosa da ricavare da questi studi.

A tavola l’idea è semplice: pomodori, carote e verdure a foglia possono essere conditi con una quantità di EVO adatta al pasto e ai propri bisogni. Alternare colori e preparazioni conta più dell’inseguire un singolo nutriente. Fonti consultate il 12 settembre 2026; gli studi citati non sono nuove pubblicazioni di oggi.

Informazioni generali sull’alimentazione; non sostituiscono indicazioni sanitarie personali.